QUADRO

Associazione culturale

Quadro nasce dalla volontà di dare vita a un collettivo che sia generatore di cultura trasversale. 


Un gruppo di lavoro composto da soggetti che si esprimono attraverso linguaggi creativi provenienti da percorsi differenti e che, unendosi, propongono un più articolato panorama espressivo fatto di arti visive, letteratura, musica, architettura e performing art.


Forse mai come in quest'epoca il mondo della creatività e della cultura ha prodotto una tale esplosione di trame e ibridazioni e mai come ora si palesa l’importanza di una visione amplificata: come se si entrasse in una stanza delle meraviglie, si guardasse dentro per lasciarsi attrarre da ciò che si percepisce come più affine, più vicino, più stimolante rispetto la nostra curiosità e le nostre emozioni.


Per questo ci piace pensare che Quadro sia un incubatore di storie, scritte, raccontate, ascoltate e vissute. Storie che affondano le loro radici in specifiche forme creative ma crescono in un “qui ed ora” fatto di dinamiche connessioni tra musica, parole, design, arti visive e media.


Un'associazione che nasce come mezzo per fare in modo che percorsi ed esperienze singole, unendosi, proseguano in modo più strutturato e insieme diventino progetto capace di aprire nuovi territori.

//CHI SIAMO

OM studio

OM è architettura, comunicazione e design, uniti alla passione per le arti e l’estetica contemporanea.

 

OM architettura sviluppa interventi che si diversificano in interiors design, nuove costruzioni, masterplan, landscape e progettazione del verde, restauri di edifici storici e recuperi, restyling e ridistribuzioni funzionali, lighting design, offrendo un’assistenza completa dell’ideazione alla realizzazione.

 

OM comunicazione si dedica a grafica e visual communication, web e multimedia, vantando una ventennale esperienza sul campo, declinandosi tra produzione di siti web, eCommerce, CD rom e audio, DVD, video, spot radiotelevisivi, cataloghi, libri, corporate identity, packaging e graphic design integrato.

Realizza inoltre brochure di presentazione per costruttori ed immobiliaristi e svolge attività di art direction, planning e styling di eventi.

OM design sviluppa da anni una personale ricerca volta alla realizzazione di complementi d’arredo, furniture e lightdesign, installazioni site specific, assistenza nella scelta di complementi, prototipazione, set scenografici a servizio di performance ed eventi.

Il progetto Wasetti sposta l’attenzione sulla sperimentazione nell’ambito del design ceramico finalizzato alla creazione di linee di oggettistica dal gusto informale e contemporaneo, sperimentando colori, materiali, forme a volte organiche a volte rigorose, geometriche, architettoniche.

Una solida convinzione sta alla base di ciascun lavoro: nella contemporaneità abitare, lavorare, comunicare non sono compartimenti stagni, ma realtà fluide che si sovrappongono e si scompongono, in un continuo rinnovarsi. Gli spazi non sono contenitori di arredi ma luoghi di vita e, come tali, devono essere decifrati e riletti.

Ricerca e sperimentazione costituiscono il metodo, la regola sottesa ad ogni progetto affrontato e risolto da OM. In questo procedimento si inscrivono, come risorsa imprescindibile, le diverse professionalità chiamate a collaborare, nella piena consapevolezza che il carattere primario di un progetto evoluto è la multidisciplinarità.

 

In ultimo, OM studio vanta una ricerca artistica, in collaborazione con la galleria d’arte D406, incentrata sulle opere in ceramica dell’artista Alessandro Formigoni, i cui lavori sono stati esposti in varie sedi italiane ed estere.


 

Oltre allo svolgimento delle attività professionali, OM organizza e promuove mostre, eventi e performance, all’interno dei propri spazi e in altre sedi in proprio e, più spesso, in collaborazione con altre realtà locali ed estere.

Tra gli artisti che hanno esposto e performato figurano Herman Nitsch, Andrea Chiesi, Giorgio di Palma, Enrico Pantani, Bob Corn, CrisiPlastica, Idoutore, Luca Monzani, Alice Padovani, Elisabetta di Terlizzi, Jozef van Wissem, Riccardo la Foresta, Simone Pellegrini, Beatrice Pucci, Marino Neri, Hide Okada, Elena Borghi, Le Nevralgie Costanti, Centina, Cinzia Ascari, Deltaprocess e molti altri.

Silvia Cavalieri

architetto

 

Laureata a Milano, dopo un anno di studio alla Technical University di Valladolid in Spagna.

Due anni di lavoro come project architect a Budapest in Ungheria, seguiti da una lunga carriera come senior ar -chitect presso

uno degli studi più prestigiosi di Modena.

Dopo un anno di viaggio per il mondo, nel 2012, torna a Modena, facendosi promotrice della nascita di realtà quali THC architecture e Mina studio, nel 2017 co-fonda OM studio.Minimalista di ricerca, razionalista visionaria, con un occhio imbattibile per i dettagli.

Una lunga esperienza di costruzioni e art direction in sito, alla continua ricerca della perfezione nella realizzazione di progetti contraddistinti da soluzioni tecnologiche complesse e finiture di alto artigianato.

Alice Matteini

architetto

 

Nata al mare, laureata in laguna. Dopo lo stage di un anno in Sicilia, tra Noto e Siracusa, partecipa al programma di ricerca promosso dal dipartimento di Storia dell’Architettura dello IUAV di Venezia, appassionandosi all’architettura industriale e al recupero di edifici d’inizio novecento.

Cura pubblicazioni dedicate alla tecnologia dei materiali e all’architettura degli spazi pubblici (scuole, asili e parchi) e collabora con due importanti studi modenesi.

Sviluppa una visione impregnata di umanesimo che vede le esigenze della persona al centro della progettazione dei luoghi dell’abitare, una ricerca filologica di intervento in equilibrio tra tradizione e innovazione, risolta con eleganza informale e freschezza compositiva.

Dal 2015 fa parte di Mina studio, nel 2017 co-fonda OM studio.

Roberto Saetti

architetto

 

Giovane architetto laureato in tarda età al Politecnico di Milano.
Dopo diversi anni di lavoro presso le amministrazioni pubbliche, nel 2017 co-fonda Officina d’architettura e design a Sassuolo.
Attraverso una iniziale collaborazione, entra nel 2018 a far parte di OM studio.
Contraddistinto da una continua ricerca sulla rigorosità della linea, sviluppa il delicato equilibrio tra elementi strutturali ed architettonici interni al progetto, ponendo particolare attenzione al dialogo tra tecnica costruttiva e risultato estetico.

Alessandro Formigoni

designer

 

Negli anni '90 fondatore del club Maffia di Reggio Emilia e titolare di Aargh! Negozio di dischi alt-indie.

Dal 2000 si occupa di graphic communication e web design, inizialmente per l'agenzia Sartoria.com -Nike, Microsoft, 3, Slam Jam- in seguito in proprio -Max Mara, Twin Set, Gaudì, Massimo Bottura- realizzando siti web, eCommerce, libri, cataloghi, prodotti multimediali, spot radiotelevisivi e video.
Apre nel 2015 Hiro Proshu, galleria d’arte personale e catalizzatore di eventi culturali per l’intera città di Modena.
Crea WASETTI, linea dedicata alla ricerca, creazione e promozione di oggettistica in ceramica fatta a mano.
La sua sperimentazione artistica è focalizzata su sculture e installazioni in ceramica ed altri media; negli ultimi anni ha esposto in Italia a Torino, Bologna, Grottaglie e Biella, e all’estero, a Londra e Seoul.

Elisabetta di Terlizzi

danzatrice e performer

 

Dalla fine degli anni ’90 inizia un proprio percorso coreografico accompagnato da esperienze di formazione. Incentra la sua ricerca estetica sulla presenza e sull'utilizzo del corpo nello spazio in relazione ai vari linguaggi artistici -musica, luce, video, letteratura, pittura, scultura, architettura-.

Tra il 2010 e il 2019 crea le performance : Verso la Terra, Sospira, Dopo la fine/site specific, Mater Matera, Passaggio, Pasoliniana, Labirinto MSP, Labirinto Nero, Labirinto per uno spettatore, Labirinto 3 soldi, Sagra, Qui non ci sono, La menta sul pavimento, Candelabrum, Nera Mamba, Essenza Misura, Battiti polittico del volo. Lavora per Cedit/FLORIM/Salone del Mobile 2019 a Milano e collabora con il musicista Teho Teardo.

Nel 2010 fonda il collettivo Progetto Brockenhaus, con sede a Lugano, che dirige fino al 2019.

Tra le collaborazioni: Compagnia Enzo Cosimi: Thanks for hurting me, Estasi, Odile Odette investigations, Hallo Kitty!, Roma; Habille d'eau/Silvia Rampelli: Refettorio, Ragazzo Cane; Teatro Kismet Opera: La regina delle nevi; Vera Stasi/Silvana Barbarini: Figure sonore; Alef danzateatro/Rossella Fiumi: Buongiorno Signori, Nuvens, Dramma Involontario; Altroteatro/Lucia Latour: Marmo Asiatico; Prima Materia; Cooperativa teatrale Dioniso/Claudio Collovà; Compagnia Efesto.

Lavora in contesti nazionali ed internazionali, tra cui: Biennale di Venezia (Danza/2002 e Teatro/2005), Triennale di Milano e Teatro dell'Elfo (2019), Festival della Filosofia (2013 e 2019); Vie dei Festival (2004), Danza Urbana (2010), Fabbrica Europa (2003), Altofest Napoli (dal 2013 al 2019), Altofest/Matera Capitale della Cultura (2019) e Altofest Malta (2018), Auditorium Parco della Musica, Teatro Valle, Teatro Vascello, Teatro India di Roma; Centre Pompidou, Teatro Foce/LAC Lugano Arte e Cultura, Festival Ellenico Atene, Warwick Arts Centre, Curve/Leicester.

Nel 2017/2018 partecipa a due documentari di Sky art con la regia di Marco Pianigiani: WHY WE DANCE ed INFERNO (quest'ultimo con le coreografie di Paola Lattanzi). Prende parte ai film Lo spazio bianco della regista Francesca Comencini ed Al Lupo Al Lupo di Carlo Verdone.

Altre collaborazioni: Pensieri Acrobati di Stefano Cenci; Parola Bianca ed Invasioni Lunari di Francesca Krnjak; 300 grammi di cuore di Hamelin/Cristina Zamboni (spettacolo selezionato per Festival Schweizer Theatertreffen 2014).

Daniele Malavolta

regista, sceneggiatore e scrittore

 

Premio Solinas nel 2000, ha al suo attivo alcuni film come sceneggiatore, Shooting Silvio, Happy Days Motel, Di tutti i colori, La scelta giusta e ha ideato la serie televisiva Extravergine. Oltre a lavorare sui set nel reparto produzione ha diretto due lungometraggi, Modena Modena Stazione di Modena per Carpi Suzzara Mantova si cambia, Notte di Quiete, numerosi documentari e cortometraggi pluripremiati.

Ha pubblicato tre romanzi, Il popolo degli dioti, Modena Modena e Bologna Est.

Daniele Sirotti

attore e formatore

Modenese di nascita, si trasferisce giovanissimo a Roma dove si diploma attore nel 1999 alla Scuola di Dizione e Recitazione “Ribalte di Enzo Garinei”; in seguito approfondisce il Metodo Strasberg presso la “Black Nexxus Inc. Acting School” di New York.

Nel 1999 debutta da professionista nel teatro diretto da Aldo Giuffrè e in seguito, spaziando nella prosa, nel musical e nel cinema è diretto da registi stimolanti tra i quali, inoltre, spiccano Franco Zeffirelli, Pupi Avati, Pietro Garinei, Michele Guardì, Citto Maselli, Antonio Maiello, Alice Rohrwacher e, non ultimo, Gabriele Lavia: entra nella sua prestigiosa compagnia e viene da lui diretto per diversi anni in vari fortunati spettacoli.

Nel 2005 è il protagonista del film “Carnevalai” per la regia di Carlo Gazzotti, con cui partecipa alla 62° Mostra del Cinema di Venezia.

Dal fortunato e prolifero sodalizio artistico con l’artista e performer romana Francesca Fini nascono, tra i vari lavori, il pluripremiato cortometraggio Touchless nel 2014 e, nel 2016, la performance dal titolo La Masca, realizzata e presentata presso il The Watermill Center di Bob Wilson a New York.

A Modena fonda la Scuola di Teatro di Prosa “Blue Rose” e la Compagnia Amatoriale Stabile Blue Rose; preparatore artistico e formatore per varie Associazioni, è docente di Dizione Italiana e Public Speaking per enti e privati.

 

Per approfondimenti: www.danielesirotti.com